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La seconda parte fondamentale per la buona riuscita della
ristrutturazione della vostra vespa è lo smontaggio. La prima cosa che
si consiglia sempre è quella di scattare alcune foto della vespa nelle
condizioni in cui si trova prima del restauro, che potranno essere utili
per una eventuale valutazione da parte della commissione per
l’iscrizione al Registro Storico Vespa. Si consiglia inoltre di
acquistare riviste specializzate dove poter trovare immagini e schede
dettagliate di alcuni particolari. Altre foto che si consiglia di fare
sono quelle dei particolari, come la forca, il motore ed il manubrio,
per vedere come dovranno essere ripassati tutti i fili. Cosa molto
importante da fotografare è l’impianto elettrico, per evitare di
collegare fili in maniera errata, cosa che può portare a passare
giornate o perfino nottate a capire come mai non si mette in moto o non
si accendono i fanali. Fatto tutto questo si può passare allo smontaggio
vero e proprio facendo in modo di non perdere i pezzi che compongono la
nostra vespa, cercando di salvare il maggior numero di bulloni e viti
possibili, le quali dovranno essere poi ripulite in maniera perfetta e
se necessario anche fatte ricromare, per non dover spendere cifre
esorbitanti per il nuovo acquisto. Una volta smontata mettere tutti i
pezzi in scatole numerate. Controllate di volta in volta lo stato di
conservazione dei pezzi che smontate, nel caso non fossero recuperabili
metteteli da parte per poi utilizzarli come campioni per la ricerca dei
nuovi.
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